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Una storia illustrata per parlare di ADHD ai bambini
(e agli adulti)

Stampa il tuo libricino da leggere e colorare

Questo libricino illustrato e colorabile nasce con un obiettivo chiaro:

parlare delle difficoltà che può incontrare un bambino ADHD, in classe o a casa, usando un linguaggio semplice, rispettoso e non giudicante.

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E' stato realizzato in collaborazione con Cactus Illustrazioni

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Come si spiega l’ADHD a un bambino senza farlo sentire sbagliato?
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Come si parla di attenzione, movimento, fatica e differenze in modo semplice, gentile e inclusivo?

“La testa che corre – La storia di Giulia” nasce da questo bisogno.

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Giulia ha sei anni, una mente brillante e velocissima, mille idee che si accendono tutte insieme.

A scuola e a casa, però, questa velocità spesso diventa fatica: alzarsi dal banco, dimenticare le cose, sentirsi dire che “non sta attenta”. Giulia non riesce a spiegare cosa succede dentro la sua testa… ma sente di essere diversa.

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Attraverso una narrazione breve, illustrata e pensata per i bambini, questo libricino racconta l’ADHD dal punto di vista di chi lo vive, senza etichette, senza giudizi.

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Non parla di “bambini problematici”, ma di cervelli che funzionano in modo diverso.

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Struttura e funzione del libricino stampabile 

Il libricino è:

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  • accompagnato da illustrazioni da colorare, per favorire calma, espressione emotiva e identificazione

  • adatto alla lettura condivisa a scuola e a casa

 

È uno strumento pensato per:

​

  • bambini con ADHD, per sentirsi visti e compresi

  • compagni di classe, per sviluppare empatia

  • insegnanti e genitori, per cambiare sguardo e linguaggio

 

Il messaggio centrale è semplice : capire come funziona la tua mente è un superpotere.

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Puoi scaricare gratuitamente il libricino, stamparlo e usarlo come lettura, come attività di educazione emotiva o come occasione di dialogo.

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Spunti per avviare una conversazione

Alcune domande che possiamo proporre dopo la lettura condivisa:

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  • “Secondo te come si sente Giulia?”

  • “Ti è mai successo qualcosa di simile?”

  • “Cosa aiuta Giulia a stare meglio?”

  • “Sapevi che il cervello si può allenare come un muscolo?”​

 

Non è necessario spiegare l’ADHD in modo tecnico: la storia fa già questo attraverso l’esperienza.

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Come stampare il libricino

Recati nella tua copisteria di fiducia e invia loro il file pdf del libricino.

Chiedi alla copisteria di :

  • stampare su fogli A4

  • 2 pagine per foglio

  • fronte-retro

  • piegare a metà (libretto tipo “a portafoglio”)

 

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Questo libricino è pensato partendo dall’ esperienza quotidiana in classe e a casa. Giulia nasce dall’incontro e dall’osservazione di quei bambini che fanno fatica a stare fermi, a seguire i tempi della scuola, a spiegare cosa succede nella loro mente.
Bambini che spesso si sentono dire cosa non riescono a fare.
Prova a raccontare l’adhd con parole semplici, portando esempi di vita quotidiana.
Questo libricino vuole essere un piccolo spunto per creare uno spazio di comprensione e dialogo.
Perché quando un bambino si sente visto, può finalmente iniziare a vedersi con occhi più gentili.

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